Alimurgia pratica : l’erbazzone

erbazzoneL’Alimurgia richiede due abilità fondamentali : la capacità di riconoscere le erbe spontanee edibili da quelle potenzialmente pericolose e una buona dose di inventiva in cucina . Fortunatamente entrambe sono abilità facilmente acquisibili con l’esperienza “sul campo” nel vero senso della parola !  Il modo più semplice è andare a passeggio in zone lontane dal traffico con una persona più esperta o con un buon libro sul tema e testare con mano . Per l’aspetto culinario , invece , oltre ai libri , si può scavare nella tradizione dei piatti tipici regionali .  L’erbazzone , ad esempio , nasce come piatto povero , costituito perlopiù da erbe spontanee , ripassate in padella , racchiuse in una pasta sottile e cotto al forno . Negli anni la ricetta è stata rielaborata e arricchita con salumi , formaggio e le erbe spontanee sostituite da spinaci e bietole . Ritornando alle origini , l’erbazzone può quindi essere realizzato tranquillamente con un miscuglio di foglie di tarassaco , piantaggine , farinello (chenopodium ), cicorietta , in base alle disponibilità , riscoprendo gli antichi sapori di questa prelibata torta salata . In realtà , molte delle odierne preparazioni con gli spinaci , in origine erano preparazioni con le spontanee , come ad esempio nei ravioli e nei risotti .

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Alimurgia pratica : l’erbazzone ultima modifica: 2016-06-14T10:30:43+00:00 da Rosaria Scotto

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