In tempo di crisi si riscopre l’alimurgia

L’alimurgia o fitoalimurgia è la scienza di riconoscere e impiegare le erbe spontanee non solo per fini curativi , ma anche e soprattutto come alimento . Le piante alimurgiche vennero impiegate principalmente nei periodi di carestia e nei dopoguerra , ma sono state riscoperte anche oggi per piacere o necessità .
Non tutte le erbe spontanee sono alimurgichee per l’uomo . Inoltre vanno raccolte possibilmente in zone lontane dallo smog .
Nel dettaglio delle foto le quattro piante alimurgiche più diffuse : portulaca , ortica , farinello comune (Chenopodium album) , tarassaco .

Portulaca oleracea 

E’ unaPortulaca pianta particolarmente infestante .
In ogni regione ha un nome differente : purselana (Liguria), erba grassa (Lombardia), barzellana (Sardegna), purcacchia o purcacc (Lazio), porcacchia (Marche), precacchia (Abruzzo), porcacchia o perchiacca (Basilicata), pucchiacchèlla, chiaccunella(Campania), perchiazza, sportellecchia (Toscana), andraca, purchiacca (Calabria), purciaca o purciddana (Sicilia), perchiazza o spurchiazza (Puglia), ‘mbrucacchia o brucacchia (Salento).

I germogli più teneri vengono impiegati crudi in insalata , tipo rughetta . Mentre le foglie più coriacee in minestre o frittate .

E’ ricchissima di omega-3 ( adatta quindi alle persone affette da problemi cardiovascolari ) , un discreto apporto proteico ( indicata nelle diete vegetariane o vegane )

 

ortica L’ortica è l’erba spontanea più nota e riconoscibile a causa delle sostanze urticanti che si sprigionano se toccata .
Gli impieghi sono molteplici , dall’uso tessile a quello erboristico .
Tuttavia può essere utilizzata anche in cucina esclusivamente cotta , in quanto la cottura inibisce le sostanze urticanti .
Può essere usata in minestre , risotti , frittate , frittelle .
E’ ricchissima di ferro ( più degli spinaci ) , minerali e vitamine .

 

Farinello comune ( Chenopodium album )

Farinello comune ( Chenopodium album )

E’ diffuso in tutta Italia e può avere molte forme e colorazioni ( dal verde all’amaranto ) . E’ uno spinacio selvatico , e , in quanto tale , può essere impiegato allo stesso modo .

 

 

 

Tarassacoll tarassaco è il re indiscusso in cucina per la versatilità .
Con il rizoma si può ottenere un surrogato del caffè
Con i fiori ancora chiusi , una sorta di “cappero” sotto sale , mentre con quelli aperti , il “miele” (sciroppo) , chiamato anche “miele vegano di tarassaco“, un vero toccasana per la tosse e il mal di gola . E con le foglie il famoso erbazzone .
E , come se non bastasse , il tarassaco , oltre ad avere mille e più proprietà terapeutiche , è anche una pianta mellifera , quindi attrae gli insetti pronubi , ovvero gli impollinatori .

Non chiamiamole più “erbacce”!

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In tempo di crisi si riscopre l’alimurgia ultima modifica: 2016-06-08T08:58:58+00:00 da Rosaria Scotto

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