Kokedama: i mini giardini pensili da appartamento

kokedamaIn un post precedente abbiamo parlato del muschio e di una tecnica per coltivarlo per uso decorativo. Un impiego molto decorativo ed anche molto di tendenza è sicuramente il kokedama: un compromesso tra design e la classica pianta in vaso da appartamento. In giapponese significa proprio “palla di muschio”: si tratta, infatti, di una pianta (da appartamento) che non ha vaso , ma affonda le sue radici in una palla di terriccio e argilla (akadama), ricoperta di muschio.
Pare siano la moda del momento e acquistati in garden specializzati, possano costare anche diverse centinaia di euro, in base alle dimensioni e al tipo di pianta. Possono essere sospesi con dei fili di nylon o, nei modelli più costosi, a levitazione magnetica:  sono presenti due magneti (uno nella palla di muschio e uno nella base) che si respingono, creando un effetto levitazione molto scenografico.
Realizzarlo, almeno nella versione con fili, non è complesso.
Occorre mescolare il terriccio comune con quello argilloso e, bagnando con acqua, creare una palla.
Successivamente si pratica un foro nella palla sufficientemente largo da poter inserire le radici della pianta. Poi si ricopre la palla con il muschio, tenendolo ben saldo con l’aiuto di un po’ di spago o del filo di nylon trasparente con il quale sarà possibile anche tenere in sospensione il kokedama. Chiaramente lo spago rende il kokedama più “rustico”, mentre il nylon più elegante.
Tutti i materiali sono facilmente reperibili nei garden specializzati in bonsai.
Un’alternativa più pratica è utilizzare una spugna da fioraio a forma sferica al posto della terra e argilla e procedere come sopra. Le piante più adatte per realizzare i kokedama sono varietà perenni, adatte alla vita in appartamento, con non troppe esigenze di luce e con piccole dimensioni.
Il kokedama  andrà periodicamente immersione completamente nell’acqua o nebulizzato in caso di pianta grassa.

 

Moss graffiti: disegnare con il muschio

MossGraffiti - disegnare con il muschioImbrattare i muri di strade pubbliche o, peggio ancora, i monumenti da qualche anno è diventato un vero e proprio reato punibile con un decreto penale e relativa multa che varia sulla base del luogo in cui è avvenuto lo scempio. In alcuni comuni d’Italia per limitare i danni del graffitismo vandalico e al tempo stesso valorizzare gli artisti, sono state preposte delle zone dove è possibile dare sfogo alla creatività, senza però deturpare case o monumenti.

Un’alternativa più green e al tempo stesso originale, è la creazione di graffiti con il muschio. Visivamente molto belli e al tempo stesso molto semplici da realizzare. E’ necessario prima realizzare una poltiglia di muschio e yogurt ( lo yogurt ha la duplice funzione di far aderire il muschio alla superficie e dare l’acidità di cui ha bisogno per crescere) e poi utilizzarla come una sorta di pittura .

Per realizzare questa speciale “vernice” ecologica al 100% , occorrono:

  • Una o due zolle di Muschio fresco
  • 1 yogurt ( anche scaduto o vegano)
  • 2 tazze di Acqua
  • 1/2 cucchiaio di Zucchero

Frullare tutti i componenti ed utilizzare come una qualsiasi vernice .
Nebulizzare settimanalmente il graffito ( il muschio ha bisogno di un ambiente umido per crescere e vivere e , possibilmente , non troppo esposto al sole ) e , eventualmente , ritoccarlo con altra vernice al muschio .

In alternativa è possibile realizzare il disegno su del compensato , come se fosse una tela . In questo modo in realtà è più facile gestire le esigenze del muschio (umidità ed ombra) .

Questo stesso composto può essere utilizzato anche come tecnica per coltivare il muschio , molto utile in giardino come decorazione, per creare un tappeto uniforme verde. Oppure se si vuole invecchiare oggetti come statue, vasi, fontane o altro .

Potrebbe interessarti anche il post sulla realizzazione dei Kokedama, ovvero delle composizioni sferiche ricoperte, appunto , da muschio molto di tendenza.

 

Come ottenere lo scheletro di una foglia

decorazione con scheletri di foglie

Forse ti sarà capitato già di imbatterti in questi  eterei oggetti misteriosi , più simili a delle piume, che non a delle foglie. Gli scheletri delle foglie, “skeleton leaves” in inglese, possono essere utilizzati per decorare pacchetti, impreziosire biglietti, realizzare composizioni o diventare veri e propri gioielli. In commercio si trovano di tutti i colori, forme o misure, ma realizzarli è piuttosto semplice e gratificante.

Occorrente:
– bicarbonato (anche quello non alimentare)
– candeggina e coloranti (opzionali)
– spazzolino da denti
– foglie ( le più adatte sono acero , gardenia , magnolia , castagno , betulla o faggio )

come fare scheletri di foglie

Per ogni mezzo litro d’acqua occorrono circa 20 grammi di bicarbonato.
Far riscaldare la soluzione e prima dell’ebollizione,versare le foglie all’interno. Le foglie vanno letteralmente lessate per circa 30 minuti e scolate con estrema delicatezza.
Una volta freddate, bisogna riporle su un piatto o un tagliere e spazzolate delicatamente con lo spazzolino da denti per eliminare la lamina fogliare dalle nervature.
Successivamente lo scheletro può essere sbiancato con qualche goccia di candeggina per un effetto neutro, o addirittura colorato con colori naturali ( barbabietola, zafferano, spinacio, ecc..ecc..) o alimentari. Chiaramente l’uso di candeggina, seppure in pochissime quantità, è opzionale ed anche sconsigliato considerato l’impatto ambientale di questa sostanza chimica. Molto più indicato uno sbiancamento naturale, sfruttando l’esposizione al sole, procedimento più lungo, ma più ecologico. Prima di essere impiegate in qualsiasi tipo di composizione, necessitano di un’accurata e prolungata asciugatura, maneggiandole sempre con estrema delicatezza.

facciamo-i-colori-Potrebbe interessarti anche “Facciamo i colori” di Helena Arendt  Ricette e idee per dipingere e giocare con la natura . Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza da cui tutti possiamo attingere: basta saperla usare!

Realizzare gessetti colorati con verdure, erbe e spezie

 

realizzare gessetti colorati con erbe spezie e verdure
(Tratto da ” Facciamo i colori” di Helena Arendt )
Occorrente:
– gesso
– cartoni delle uova o altre forme di cartone
– succo di rapa rossa (gessetto rosa)
– succo di cavolo rosso ( gessetto blu )
– curcuma in polvere (gessetto giallo)
– curcuma in polvere + succo di cavolo rosso (gessetto verde)
– terra rossa (gessetto arancione)
– succo di geranio (gessetto viola chiaro)
– cucchiai e bicchieri

Mettere tre cucchiai di succo colorato in un bicchiere. Per la curcuma e la terra rossa, bisogna sciogliere un cucchiaio di polvere con tre di acqua.
Con un cucchiaio asciutto, aggiungere tre cucchiai colmi di gesso e mescolare facendo attenzione a non formare grumi: il composto deve essere compatto, ma né troppo denso né troppo liquido. All’occorrenza aggiungere altro succo per diluire o altro gesso per renderlo più denso.
Inserire il composto in una sagoma di cartone, tipo il retro della confezione delle uova per ottenere dei gessetti a forma di cuneo.
Lasciare asciugare negli stampi per qualche ora ed estrarre con attenzione per non rischiare di rompere i gessetti.

Si possono ricavare altri colori, aggiungendo ai succhi un po’ di zucchero ed aceto o mischiando più succhi insieme: magicamente si potranno ottenere gessetti con mille sfumature.

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