Il calendario fenologico in agricoltura sinergica

calendario-fenologicoIl calendario fenologico
[tratto da “Agricoltura sinergica. Le origini, l’esperienza, la pratica” di Emilia Hazelip ]

Esistono diversi calendari di semina , da quelli a data fissa ( il 15 Marzo si semina il tale ortaggio , il 20 quell’altro) a quelli che prendono in considerazione le fasi lunari (calante/crescente) , a quelli basati sia sull’influenza della luna (ascendente/discendente) , sia sull’influsso dei pianeti . Un calendario per noi molto efficace è quello fenologico , basato sull’osservazione di fenomeni naturali legati alla vita vegetale o animale di un luogo specifico (la fioritura di una pianta di riferimento o la comparsa di una specie animale ) . Riteniamo sia più fedele a quelle che sono le specifiche condizioni pedoclimatiche dell’ambiente in cui si opera .
In pratica , la fenologia studia le relazioni tra le condizioni climatiche e i fenomeni biologici periodici .
Questo perché la germinazione , la fioritura , la maturazione dei frutti , come la fine del letargo di alcuni animali o l’apparizione dei migratori dipendono da un insieme di fattori ambientali come la luce , il calore , l’umidità .
Ecco perché è importante tenere conto di questi parametri quando si opera in agricoltura . Seminare o trapiantare prima del tempo espone i semi o le giovani piante all’attacco dei parassiti e degli eventi atmosferici avversi , così come seminare in ritardo può causare una fioritura anticipata a discapito della produzione .
Un’ottima fonte d’informazione per arrivare alla definizione del proprio calendario fenologico sono le persone che già coltivano da diversi anni nella stessa zona e che quindi hanno più dimestichezza con le condizioni climatiche . Ovviamente si tratterà poi di prendere l’abitudine di annotare fenomeni significativi della vita naturale ( sia vegetale che animale) della zona in cui è situato l’orto . Per farlo si può creare uno schema come quello in allegato ( clicca per ingrandire ) ed annotare le temperature , le piogge e i venti . Per quanto riguarda la vegetazione , si può prendere come riferimento un albero , un arbusto o anche una pianta erbacea dei quali si annoteranno i cicli fondamentali (germogliazione , fioritura, caduta delle foglie..ecc..) mettendoli in correlazione con gli altri dati raccolti .La stessa cosa si può fare per le abitudini , la presenza o l’assenza degli uccelli , insetti o altri animali che frequentano abitualmente la zona . Unendo tutti questi dati sarà possibile costruire il proprio calendario per determinare in maniera esatta il momento più indicato per le semine e , nel giro di qualche anno sarà possibile con un semplice colpo d’occhio capire il momento migliore per effettuare le varie operazioni nell’orto . Di grande aiuto può essere anche un termometro per misurare la temperatura del terreno ( da rilevare alla profondità di semina) e un piccolo pluviometro per registrare la quantità e la periodicità delle piogge . E’ importante anche prendere nota dell’intensità e delle direzioni dei venti e di eventuali precipitazioni nevose , così come le date del disgelo e della prima e dell’ultima gelata .

 

 

 

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Il calendario fenologico in agricoltura sinergica ultima modifica: 2016-10-15T12:50:47+00:00 da Rosaria Scotto

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