Malattie e problemi nella coltivazione del pomodoro


La coltivazione dei pomodori , indipendentemente dalla varietà scelta , è piuttosto semplice . Tuttavia richiede degli accorgimenti per prevenire malattie e problematiche tipiche di questa solanacea piuttosto diffuse .

Ad ogni modo fortunatamente ad ogni problema c’è un rimedio e un modo per prevenirlo .

In assoluto il problema più diffuso è il cosiddetto marciume apicale .

Come si manifesta il marciume apicale : gran parte dei frutti , soprattutto le varietà allungate , presentano l’estremità opposta al picciolo annerita e marcescente . La causa scatenante è una carenza di calcio nel suolo o una mancanza di umidità o , come spiegato in precedenza in Elementi della fertilità del terreno e sintomi in caso di carenze ,anche da un eccesso di potassio ed azoto che impediscono l’assorbimento di calcio .

Rimedi al marciume apicale : Una volta che il marciume apicale si è formato chiaramente per i frutti già colpiti non c’è più nulla da fare , se non rimuoverli . E’ opportuno somministrare calcio alle piante colpite , irrigare con regolarità e , nel caso di sovradosaggi di azoto e potassio , sospende le concimazioni . Il modo più green per integrare calcio è sbriciolare gusci di uova

 

Dopo il marciume apicale , un altro problema molto frequente sono le lesioni della buccia dei pomodori , soprattutto nelle varietà con frutti grossi , come i “cuor di bue”  : le spaccature sono superficiali , molto spesso formano una stella , da qui appunto spaccatura a stella , intorno all’attaccatura del picciolo . La causa è una crescita troppo rapida del frutto , dovuta ad un’eccessiva fertilizzazione o irrigazioni troppo abbondanti in seguito a lunghi periodi di siccità . Le crepe , in realtà , oltre ad essere antiestetiche , a breve termine non comportano gravi danni : appena notate pomodori con crepe è preferibile raccoglierli subito ed utilizzarli , eliminando solo la parte rovinata . A lungo termine , invece , i frutti con buccia lesionata sono esposti a virus e batteri , compromettendo l’intero frutto .

Come evitare le crepe sui pomodori : la soluzione è costanza e giusti dosaggi di acqua e concimi . Evitare lunghi periodi di siccità , seguite da eccessive irrigazioni di recupero .

A seguire , tra i problemi più frequenti c’è la cascola  di fiori , ovvero all’improvviso cadono in quantità massicce i fiori del pomodoro : questo fenomeno si verifica in presenza di temperature troppo basse , di solito sotto i 13° C , o troppo alte , sopra i 32° C . A meno che non ci sia stato uno sbalzo climatico mentre le piantine erano già in campo ( e in tal caso è preferibile applicare tessuto-non tessuto ) , si consiglia di non trapiantare mai prima di Aprile e mai oltre Giugno .

In presenza , invece , di foglie ingiallite e arricciate , molto probabilmente si tratta di un attacco di afidi : nella parte sottostante della foglia , la cosiddetta pagina inferiore , sono presenti dei piccoli insetti che succhiano la linfa della pianta e secernono una sostanza appiccicosa , la melata . Dunque , oltre al danno strutturale della pianta ( la foglia si arriccia per via dei fori praticati dagli afidi ) , subentrano successivamente anche delle malattie fungine . In caso di afidi , o altri parassiti , i rimedi naturali sono diversi , a partire dal già citato macerato di ortica , ma anche prodotti specifici ammessi in agricoltura biologica come l’olio di neem  o  il sapone molle potassico . Se invece le foglie sono solo ingiallite e non arricciate , molto probabilmente è solo una carenza di azoto .

Ultima problema ricorrente , ricordiamo , in fine , la ruggine , ovvero delle macchie polverose di colore scuro che altro non sono che delle muffe .  Come la peronospora ( altra muffa che colpisce il pomodoro ) , la ruggine predilige e prolifera in presenza di umidità . Dunque ancora una volta eccessi di acqua provocano solo danni . Inoltre bisogna specificare che la prima forma di prevenzione contro malattie e parassiti è la buona salute complessiva della pianta : una pianta sana tende ad ammalarsi meno e ad affrontare meglio le avversità . Molto utili pertanto a tale scopo l’impiego di prodotti a base di propoli o equiseto che al tempo stesso rinforzano le difese immunitarie della pianta e prevengono gli attacchi di muffe come anche l’oidio .

In caso di piante colpite da ruggine o peronospora , è preferibile eliminare le piante colpite , distruggendole . Dunque si sconsiglia anche di compostarle , per evitare la contaminazione del compost , perché purtroppo le spore di queste muffe sono molto resistenti e potrebbero addirittura resistere al naturale processo di “pastorizzazione” che avviene durante la maturazione degli scarti vegetali .

 

 

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Malattie e problemi nella coltivazione del pomodoro ultima modifica: 2017-06-07T10:30:43+00:00 da Rosaria Scotto

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